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Le origini della Banca di Credito

Cooperativo Pordenonese

A Pravisdomini

Il 3 agosto 1884 venne costituita a Pravisdomini la Società cooperativa di prestiti ad opera di 53 soci fondatori, prevalentemente piccoli possidenti. Si trattava della terza cooperativa di credito, in ordine di età, sorta in Italia dopo quella di Loreggia nata nel 1883 e preceduta di pochi mesi da quella di Cambiano di Castelfiorentino.
Il primo presidente è stato il medico Luciano della Frattina.
A quell’epoca le condizioni delle famiglie erano modestissime ed il sostentamento derivava dai proventi dei pochi fortunati che potevano essere a servizio di quelle famiglie più abbienti e di quelli, meno fortunati, che dovevano emigrare all’estero per mantenere le proprie famiglie: uno scenario in cui l’usura trovava terreno fertile.
Fenomeno che con la fondazione della cooperativa è andato rapidamente scemando, tanto che nel 1888 il nobile Gerardi, segretario della cassa, scriveva al Wollemborg: lo scopo principale che i fondatori si proposero fu quello di estirpare l’usura che produceva in paese dei gravi danni. Lo scopo è stato raggiunto in maniera sufficiente. Grazie all’aiuto della cassa rurale i soci potevano sottrarsi dalle grinfie degli usurai.
Nel 1938 cambia la denominazione in Cassa Rurale ed Artigiana di Pravisdomini, dopo aver perfezionato l’aggregazione con la Cassa Rurale di Barco (frazione di Pravisdomini), sorta nel 1896.
Nel 1995 la Cooperativa si fonde con la Cassa Rurale ed Artigiana di Azzano Decimo e San Quirino.

Ad Azzano Decimo

E' il 25 ottobre 1895, i venti soci fondatori con in testa don Domenico Fabrici, alla presenza del notaio Giacomo Ceparo, firmano l'atto costitutivo della Cassa Rurale di Prestiti S. Pietro Apostolo, il cui scopo è ...il miglioramento morale ed economico dei suoi membri mediante atti commerciali, escluso qualunque fine politico.
L'operatività è limitata, secondo le leggi dell'epoca, al solo Comune in cui ha sede e dove svolge l'attività in un locale della casa parrocchiale.
Nel 1927 la Cassa, già aderente all'istituto Cattolico Italiano delle attività sociali, aderisce alla Associazione Nazionale delle Casse Rurali e nel 1938, adeguandosi alla nuova normativa del testo unico, con modifica statutaria cambia la denominazione in Cassa Rurale ed Artigiana di Azzano Decimo, che rimarrà invariata fino al 1992.
Con l’ampliamento della zona di competenza, nel 1985, al comune di Pordenone, viene creata la premessa per una stabile operatività anche nel capoluogo della provincia.
E’ del 1988 l'importante modifica dello statuto sociale con la trasformazione della società dalla forma di responsabilità illimitata a quella di responsabilità limitata.
Nel 1992 viene perfezionata l'aggregazione con la consorella di San Quirino, assumendo la nuova denominazione di Banca di Credito Cooperativo di Azzano Decimo e San Quirino.
Il 1995 coincide con le celebrazioni del centenario di fondazione, l'aggregazione con la consorella di Pravisdomini (la più antica Cassa Rurale d'Italia in attività) e l'assunzione dell'attuale denominazione di Banca di Credito Cooperativo Pordenonese.

A San Quirino

Dopo un’attiva opera di sensibilizzazione svolta da un comitato promotore, il 17 giugno 1985 venne costituita la Cassa Rurale ed Artigiana di San Quirino, con circa 400 soci. La sede, nella piazza centrale del paese, venne ufficialmente inaugurata il 15 dicembre dello stesso anno.
Presidente della nuova Cassa era il signor Angelo Zago e il personale era inizialmente composto da tre dipendenti.
Nel 1992 il consiglio di amministrazione e i soci decisero di aggregare la cooperativa alla Cassa Rurale ed Artigiana di Azzano Decimo, con la quale confinava come territorio di competenza.

La Banca di Credito Cooperativo Pordenonese

L’odierna Banca di Credito Cooperativo Pordenonese è frutto della fusione tra queste realtà, un istituto che, mantenendo la sua specifica identità di banca con natura mutualistica e locale, ha raggiunto importanti dimensioni che la collocano in una posizione di leader in Regione. Opera, infatti, con 27 filiali in un comprensorio di 47 Comuni, suddivisi nelle provincie di Pordenone, Udine, Venezia, Treviso e Belluno.