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15/04/2016 News Banca
Bcc Fvg: cosa cambia con la riforma nazionale del Credito Cooperativo
Un incontro, a Monfalcone, con il sottosegretario Baretta e il presidente di Federcasse, Azzi. Sabato 16 aprile, alle ore 9.30

A distanza di pochi giorni dall’approvazione definitiva (6 aprile) della nuova legge che regolamenta e innova il Credito Cooperativo italiano, l’Associazione culturale Libertà Territorio Solidarietà di Monfalcone, d’intesa con la Federazione regionale delle Bcc e le Acli della provincia di Gorizia, desiderano proporre un momento di informazione e confronto di alto livello.

Infatti, all’appuntamento fissato al Kinemax di Monfalcone per il 16 aprile, a partire dalle ore 9.30, sul tema: “La riforma delle Bcc: quale ruolo nel futuro delle banche di comunità”, moderati da Paolo Possamai, direttore del quotidiano Il Piccolo, dopo l’introduzione di Franco Iacop, presidente del Consiglio regionale del Fvg, interverranno: Pierpaolo Baretta, sottosegretario al Ministero dell’Economia; Luca Grion, professore di filosofia morale all’Università di Udine; Alessandro Spaggiari, sindacalista della Cisl; Leonardo Becchetti, professore di economia politica all’Università di Roma Tor Vergata e Alessandro Azzi, presidente di Federcasse.

Cosa succerà ora alle Bcc? Quale sarà il loro ruolo sul territorio a supporto delle imprese e delle famiglie? La pratica dei valori solidaristici e della mutualità troverà ancora spazio di realizzazione? Su questi temi interverranno i qualificati relatori del convegno la cui partecipazione è aperta a tutti.

Il Credito Cooperativo in Fvg
A dicembre 2015, le 15 Bcc del Fvg hanno registrato una raccolta globale superiore agli 8,8 miliardi di euro. La raccolta diretta ha superato i 6,2 miliardi di euro, mentre la raccolta indiretta ha quasi raggiunto i 2,6 miliardi di euro. Gli impieghi alla clientela erano pari a circa 5,4 miliardi di euro. La massa operativa era di 14,2 miliardi di euro. Riguardo alla solidità, il sistema del Credito Cooperativo regionale ha un CET1 Ratio del 18,1 per cento, mentre il sistema bancario italiano è al 12,1 per cento (le norme europee prevedono un requisito minimo del 7 per cento).
La presenza sul territorio si concretizza con 242 sportelli, più di 67.000 soci, oltre 1.500 collaboratori e 349.000 clienti.

Il Gruppo Bancario Cooperativo
Con la riforma, il Credito Cooperativo italiano entra nel suo “terzo tempo”. Dopo la fase originaria della totale autonomia e quella della “rete”, la coesione-integrata introdotta dalla legge farà del Credito Cooperativo una realtà protagonista nell’ambito dell’industria bancaria e un sistema più solido e meglio capace di rispondere alle nuove esigenze di servizio di soci e clienti.
Il Gruppo Bancario Cooperativo sarà il primo gruppo bancario del Paese, a guida e capitale interamente italiani. Il primo gruppo per patrimonio netto: 20,3 miliardi di euro; solido con un CET1 Ratio del 16,6 per cento; una raccolta pari a 197 miliardi di euro; forte di una rete di 364 banche, 4.414 sportelli, 1.249.000 soci e 36.500 dipendenti.